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Le patologie – Fibrillazione atriale

Che cos’è?

La fibrillazione atriale è l’aritmia più comune della vita adulta. È un’aritmia solo apparentemente “benigna”, in quanto raramente pericolosa per la vita “in acuto”, tuttavia se non riconosciuta e trattata opportunamente, può presentare serie complicanze, in primis l’ictus cerebrale, meno frequentemente scompenso cardiaco ed embolie periferiche. La fibrillazione atriale è una patologia tipica dell’età avanzata, per quanto possa colpire anche soggetti più giovani, soprattutto in presenza di specifiche condizioni cardiologiche concomitanti. La fibrillazione atriale è caratterizzata da un’alterazione della normale meccanica cardiaca in cui la contrazione delle camere atriali precede quella delle camere ventricolari: in corso di questa aritmia, gli atri si attivano ad elevatissima frequenza ed in maniera scoordinata ed il battito ventricolare (che noi percepiamo dal polso periferico) è conservato ma anch’esso irregolare e molto frequentemente accelerato; il risultato è un “ristagno” di sangue all’interno degli atri ed in particolare in una piccola porzione dell’atrio sinistro, denominata auricola, dove si possono formare coaguli che, venendo poi espulsi dal cuore nella circolazione possono determinare embolie cerebrali, e conseguentemente ictus ischemici, oppure a carico ad esempio degli arti inferiori, e conseguente ischemia di questi ultimi.

I sintomi

I sintomi più frequenti sono le palpitazioni (cardiopalmo, cuore in gola, batticuore), la stanchezza, l’affanno, la sensazione di vertigini o di svenimento. Tuttavia in casi non rari la fibrillazione si presenta in maniera asintomatica. Paradossalmente sono proprio le forme asintomatiche le più pericolose, in quanto il paziente non ne ha cognizione e possono evolvere, in quanto non trattate, nelle complicanze specifiche precedentemente descritte. Non di rado purtroppo il primo sintomo della fibrillazione atriale è neurologico, legato all’evenienza di un’ischemia o di un ictus ischemico con la comparsa improvvisa di un deficit neurologico che può risultare di entità̀ variabile e persistente nel tempo ad esempio la perdita di motricità̀, sensibilità̀ o di una delle funzioni superiori (come memoria, linguaggio, capacità di ragionamento, di pianificazione), con una gravità altrettanto variabile che può provocare: perdita di tessuto cerebrale senza che compaiano segni o sintomi clinici; manifestazioni che durano da pochi minuti a non oltre 24 ore (cosiddetti TIA, ovvero attacchi ischemici cerebrali transitori); forme che causano invalidità persistenti; morte in tempi brevi.

Il trattamento

Al di là del trattamento con farmaci antiaritmici per il controllo del ritmo e della frequenza cardiaca e dell’eventuale necessità di una cardioversione elettrica, il principale cardine di terapia di questa aritmia è la terapia anticoagulante, con lo scopo di prevenire la formazione di coaguli nell’atrio sinistro che possono poi andare in circolo con le drammatiche conseguenze descritte. Tale terapia è indicata nei pazienti considerati ad alto rischio per tali eventi embolici secondo precisi score calcolati. Esistono tuttavia pazienti che, oltre a presentare un rilevante rischio di eventi embolici legati alla fibrillazione atriale, sono anche ad elevato rischio di sanguinamenti. Per questi pazienti esiste oggi l’opzione di una procedura interventistica mini-invasiva, rappresentata dalla chiusura dell’auricola sinistra, che si esegue per via percutanea.

La fibrillazione atriale in genere non rappresenta un’emergenza cardiologica ma va vista comunque come un’urgenza, poiché il suo riconoscimento precoce permette l’inizio tempestivo della terapia anticoagulante riducendo da subito il rischio di ictus e, in generale, una gestione migliore. E’ pertanto consigliabile, per un paziente che avverta sintomi sospetti (cardiopalmo, sensazione di battito irregolare etc) recarsi in Pronto Soccorso o comunque rivolgersi al cardiologo di fiducia. La procedura di chiusura dell’auricola sinistra è invece riservata ad una specifica categoria di pazienti dopo un’adeguata pianificazione della stessa.